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La mia mamma è una bravissima cuoca. E’ stata lei a trasmettermi l’amore per la cucina, per l’alimentazione vegetariana, per i cibi sani e leggeri.

La mia mamma è una pessima pasticcera. Ma pessima davvero. I dolci non le piacciono, non le piace nè mangiarli nè prepararli. Finisce sempre per mettere poco zucchero o troppa farina, fatto sta che le sue torte risultano sempre poco dolci e tanto asciutte. Così, quando ha saputo che sabato pomeriggio sarebbero venuti a trovarci i miei zii da Pavia e una meravigliosa coppia di amici di Brescia, io sono stata incaricata di preparare il dolce per la cena.

Non è stato facile sceglierlo perchè io sono un’indecisa cronica! Del tipo che se mi trovo di fronte a qualsiasi decisione a scelta multipla vado in crisi e la risolvo o facendo la conta o pregando qualcun altro a scegliere per me. Di fronte al menù delle pizze è un vero disastro! Lo sfoglio e risfoglio a lungo leggendo con attenzione tutti gli ingredienti e commentandole una ad una, e alla fine prendo sempre la solita pizza pomodoro, capperi e peperoncino. Non perchè le altre non mi piacciano ma perchè non mi piace il rischio! Quella è la mia pizza d’altronde, sono sicura che non mi deluderà, mentre invece chissà quale brutta sorpresa potrebbe nascondere una pizza alle verdure apparentemente così innocua.

In realtà questa volta l’indecisione non è durata a lungo per un motivo molto semplice: all’improvviso mi sono ricordata che mamma questa primavera era stata in vacanza in Sicilia e mi aveva portato una magnifica crema spalmabile al pistacchio e della granella di pistacchi di Bronte. E’ da aprile circa che li conservo con cura, pensando che li avrei utilizzati solo nel momento più opportuno, per la ricetta perfetta. Come avrei potuto rischiare di rovinare queste meraviglie con un dolce non all’altezza?

Era l’occasione giusta ne ero certa! Così ho pensato di preparare una torta al cioccolato molto morbida, una sorta di tenerina, arricchita da un paio di cucchiaiate di crema al pistacchio già nell’impasto e poi ricoperta di granella.

Forse era per la fame, forse per la faticaccia che avevano fatto in bicicletta quel pomeriggio stesso ma dopo risotto ai funghi, arrosto e formaggi, la torta è stata spazzolata. Anche la mamma l’ha apprezzata, e questa è una vera garanzia, parola di lupetto.

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Ingredienti

Per la torta

250 gr di cioccolato fondente

50 gr di crema di pistacchio

100 gr di zucchero semolato

150 gr di burro

6 uova

Per la glassa

100 gr di cioccolato

30 gr di burro

2 cucchiai di latte o panna

granella di pistacchi

Fare sciogliere il burro con il cioccolato spezzettato a bagno maria e lasciare intiepidire. Nel frattempo montare le uova con lo zucchero finchè il composto non risulterà spumoso. Aggiungere il cioccolato sciolto con il burro e la crema di pistacchio al composto di uova e zucchero, mescolando con cura in modo da non far smontare le uova. Imburrare una teglia e spolverizzarla con la farina, versarvi il composto e infornare a 160° per circa un ora.

Nel frattempo preparare la copertura facendo fondere il cioccolato con il burro e un paio di cucchiai di latte o panna. Quando la torta si sarà raffreddata, toglierla dallo stampo, coprirla con la glassa e con la granella di pistacchi.

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