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Devo prestare attenzione a dove mi trovo quando ascolto Christmas Card from a Hooker in Minneapolis, perché immancabilmente mi commuovo a circa metà canzone. È pura poesia. Poi mi lega a mio papà. Un giorno gli avevo detto che la trovavo meravigliosa e lui mi aveva risposto che era perché ero in grado di vedere la bellezza ovunque. In effetti potrebbe sembrare strano che l’unica canzone che mi fa scendere i lacrimoni sia cantata dalla voce che Durhholtz aveva definito “come se fosse stata immersa in un tino di whiskey, poi appesa in un affumicatoio per qualche mese e infine portata fuori e investita con una macchina“. Potrebbe sembrare ancora più strano per il fatto che il testo ha per protagonista una prostituta che scrive una lettera per San Valentino fingendosi finalmente felice e sposata, fingendo di aver chiuso col passato di droga, alcool e prostituzione, per poi infine confessare di aver mentito e di trovarsi in realtà in arresto alla ricerca di soldi per pagare un avvocato. Mi fa piangere, ecco tutto. So che sembra impossibile ma la trovo la canzone d’amore più struggente della storia. Immagino che quello con Charlie fosse un amore vero e sincero, reso impossibile da fattori esterni, dalle loro dipendenze e vite sregolate. E poi vedo in lei la sognatrice per eccellenza. Scrive di un mondo costruito ad arte con una ricchezza di particolari tali che nessuno potrebbe pensare vi si stia solo proiettando con l’immaginazione mentre molto probabilmente si ritrova in una stanza sola, quando tutto ciò che le è rimasto è il bambino di cui è incinta. Mi piace pensare sia di Charlie e mi piace pensare avrà una vita migliore.

Per tutto il giorno ho dato consigli ad una amica su come cucinare il riso con le verdure, su come usare lo zenzero, come conservarlo, quanto riso usare, come cuocerlo e per quanto tempo. Alla fine ne abbiamo parlato così tanto che è venuta anche a me una gran voglia di prepararlo, così appena sono arrivata a casa mi sono messa ai fornelli.

Abbiamo cucinato lo stesso piatto, nello stesso momento, io a Biella e lei a Milano e ci siamo mandate le foto per sentirci più vicine. Quel che è certo è che se io e la Leti vivessimo assieme saremmo delle vere ciccione, delle vere ciccione felici!

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Ingredienti

200 gr di riso basmati

mezzo peperone rosso

mezzo peperone giallo

una zucchina

una carota

due cucchiai di latte di cocco

sale

olio

peperoncino

Far bollire il riso basmati e scolarlo ancora al dente. Nel frattempo far saltare in due cucchiai d’olio il peperone, la carota e la zucchina tagliati a listarelle e salarle. Aggiungere il latte di cocco e poi il riso. Far asciugare il latte e impiattare.

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