Heil Atlantis! Way down below the ocean, where I wanna be she may be

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Questa torta la dedico ad una persona speciale che oggi compie gli anni e con cui condivido il sogno di creare una piccola comunità utopica con casette di legno vicino ad un fiume basata sull’aiuto reciproco. Abbiamo anche messo per iscritto un bel progetto con dettagli precisi sul villaggio, le case, le attività e tutto il resto. Sarà una società di gente solidale, gente felice. Stiamo solo aspettando di trovare il posto giusto ed il gioco è fatto.

Qualche giorno fa ho sentito alla radio Atlantis di Donovan Leitch. Parla di Atlantide, l’isola sommersa dalle acque, l’isola antidiluviana dell’età dell’oro, i cui abitanti, nonostante fossero consapevoli del loro triste destino, non smisero di inviare i loro saggi e sapienti a zonzo per il mondo per diffondere civiltà e cultura tra i popoli. Atlantide è simbolo dell’altruismo e della benevolenza incondizionata. Era un mito particolarmente caro alla cultura hippie del periodo che sognava una patria in cui vivere in amore e in pace. Atlantide era quella giusta, sarebbe bastato ritrovarla ed il gioco sarebbe stato fatto.

Stamattina sul tram c’era un ragazzo che ascoltava musica orribile a volume immondo. Erano tutti furiosi e gli chiedevano di abbassare o per lo meno di mettersi le cuffiette nelle orecchie. Ad ogni insulto rispondeva ridendo di gran gusto, scuotendo la testa fingendo di non capire la lingua e aumentando il volume ancor di più. Il tram era stra colmo e lui era proprio accanto alla porta. Quando ad una fermata una signora faticava a salire con il passeggino, è stato lui a scendere e ad aiutarla. Queste sono le persone che voglio nella mia Atlantide.

Oggi una delle persone più importanti della mia vita mi ha definito “una gioiosa macchina da guerra” ed è proprio così che in questa settimana mi sento. Sono stravoltissima ma felice perché sto facendo tante cose che mi danno soddisfazioni enormi, tra cui stare con i miei bambini che stanno dando super risultati a scuola! In realtà stasera nemmeno mangio a casa ma avevo voglia di preparare qualcosa di veloce e semplice, il mio comfort food per eccellenza. Alice piccola caterpillar.

Ingredienti

Per la base

200 gr di farina

100 gr di burro

100 di zucchero

2 uova

semi di vaniglia

50 ml di latte

Per le mele

Due mele

Un cucchiaino di cannella

50 gr di zucchero

Per il crumble

50 gr di mandorle

80 gr di burro

100 gr di farina

100 gr si zucchero

Preparare il crumble unendo burro freddo allo zucchero e poi la farina. Impastare con le mani fino a formare delle briciole. Tagliare le mandorle grossolanamente, unirle al crumble e mettere in frigorifero.

Unire il burro morbido allo zucchero fino a ottenere un impasto morbido. Aggiungere le uova, poi la farina setacciata e infine il latte. Mettere l’impasto sul fondo di una teglia (meglio se a cuore) imburrata e infarinata.

Tagliare a fettine le mele econdirle con zucchero e cannella. Metterle sull’impasto e coprire tutto con il crumble. Infornare a 170 gradi per circa 50 minuti.

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